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25/11/2025Il mercato degli studentati in Italia sta vivendo una fase di profonda trasformazione, trainata da una domanda in costante crescita e da interventi pubblici e privati senza precedenti. Secondo i dati più recenti, il 40% degli studenti universitari italiani (circa 700.000 persone) vive fuori sede, ma solo il 5% trova posto in strutture dedicate a prezzi calmierati, un dato ben al di sotto della media europea (16% in Francia, 30% nel Regno Unito).
La domanda e l’offerta: numeri e sfide
Negli ultimi anni la domanda di studentati in Italia è crescita notevolmente: il numero di studenti universitari, infatti, ha superato 1,8 milioni, con una percentuale di internazionali pari al 6% del totale. Le città universitarie più richieste (Milano, Bologna, Roma, Torino, Padova) registrano aumenti significativi dei canoni di locazione: a Milano, una stanza singola costa in media 860 euro al mese, con incrementi del 15% a Brescia e del 13% a Bologna rispetto al 2024.
Per rispondere al divario sempre più ampio tra domanda e offerta, Confindustria Assoimmobiliare ha annunciato un piano per realizzare 20.000 nuove unità abitative entro il 2027, in collaborazione con fondi privati e istituzioni, per colmare il gap tra domanda e offerta. Parallelamente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede la creazione di 60.000 nuovi posti letto entro il 30 giugno 2026, con un investimento di 300 milioni di euro già assegnati per la realizzazione di residenze universitarie.
Le Tendenze del Mercato
Chi decide di investire deve tenere conto delle tendenze del mercato che influenzano la scelta dell’alloggio da parte degli studenti, quali:
- le preferenze abitative: gli studenti prediligono stanze singole (per sicurezza e privacy), ma cresce la domanda di bilocali condivisi, soprattutto nelle città più costose, dove i prezzi dei monolocali sono scesi del 24% a Milano, mentre i bilocali sono aumentati del 20%
- la vicinanza all’università e la sicurezza della zona
Inoltre, deve rispettare le disposizioni governative in materia, come il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) – per esempio, garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’efficienza energetica, senza l’utilizzo di caldaie a gas naturale – e la destinazione di almeno il 30% dei posti letto a studenti meritevoli ma privi di mezzi, secondo le graduatorie degli Enti per il Diritto allo Studio.
Opportunità per Investitori e Operatori
Il settore degli alloggi universitari presenta diverse opportunità per investitori e operatori come i partenariati pubblico-privati: la collaborazione tra istituzioni, fondi di investimento e operatori immobiliari sta accelerando infatti la realizzazione di nuove strutture, con un focus su qualità, accessibilità e servizi integrati (lavanderie, spazi studio, aree comuni). Inoltre, il segmento degli studentati offre rendimenti interessanti, con una domanda stabile e una crescita costante dei canoni. Gli investitori privati possono beneficiare di agevolazioni fiscali e incentivi previsti dal PNRR per la conversione di immobili esistenti in residenze studente.
In conclusione, è possibile affermare che il mercato degli studentati in Italia è in piena evoluzione, con una domanda che supera ancora l’offerta, ma con prospettive di crescita solide grazie agli investimenti pubblici e privati. Le opportunità per operatori e investitori sono numerose, soprattutto per chi saprà coniugare qualità, sostenibilità e accessibilità.
Per approfondire il tema: Alloggi universitari per studenti: un mercato in evoluzione
Federico Marcaccini è un Real Estate Developer e imprenditore romano, specializzato in analisi di mercato e consulenza strategica. Con oltre 20 anni di esperienza, supporta grandi gruppi a ottimizzare i loro investimenti e gestire patrimoni immobiliari.





