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01/04/2025Il mercato dell’agrivoltaico sta vivendo una crescita significativa in Italia, grazie a incentivi e politiche mirate a conciliare la produzione agricola con lo sviluppo delle energie rinnovabili. Secondo i dati recenti, il bando del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il finanziamento dell’agrivoltaico ha registrato richieste per 920 milioni di euro su 1,1 miliardi disponibili, segnalando un forte interesse da parte di investitori e operatori del settore.
Agrivoltaico: la soluzione per un futuro sostenibile
Uno dei principali ostacoli all’adozione diffusa dell’agrivoltaico è rappresentato dall’installazione dei pannelli solari a terra, che potrebbe ridurre la disponibilità di superfici coltivabili. La normativa recente, delineata nel Dl Agricoltura, prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sopraelevati, a un’altezza minima di due metri, o sui tetti delle strutture agricole esistenti. Questa soluzione permette di mantenere intatta la produttività dei terreni agricoli, integrando al contempo la produzione di energia rinnovabile.
Benefici e impatti dell’agrivoltaico
L’adozione dell’agrivoltaico comporta numerosi vantaggi sia per gli agricoltori che per gli investitori:
- Salvaguardia delle superfici agricole: i pannelli sopraelevati consentono di preservare migliaia di ettari di terreni coltivabili.
- Efficienza idrica: la copertura parziale delle colture riduce l’evaporazione dell’acqua, favorendo il risparmio idrico.
- Integrazione con i sussidi agricoli: nonostante la riduzione delle superfici coltivabili, i ricavi generati dalla produzione di energia e dagli incentivi possono compensare eventuali perdite.
Crescita e prospettive del settore
Secondo il rapporto Irex di Althesys, l’agrivoltaico potrebbe raggiungere una capacità installata di 22 gigawatt entro il 2030, contribuendo per il 58% alla crescita del fotovoltaico a terra. Rispetto ai 16 GW registrati lo scorso anno, questa espansione dimostra il potenziale strategico del settore nell’ambito della transizione energetica.
L’installazione di impianti agrivoltaici porta con sé benefici economici tangibili:
- Perdita minima di terreno coltivabile: si stima che l’agrivoltaico possa ridurre le superfici agricole utilizzate solo dello 0,08% della Sau nazionale.
- Incremento della produttività agricola: il microclima creato dai pannelli potrebbe favorire le rese agricole.
- Redditi addizionali: gli affitti dei terreni per impianti fotovoltaici potrebbero generare oltre 320 milioni di euro entro il 2030.
Sfide e regolamentazioni
Nonostante le prospettive positive, il settore agrivoltaico deve affrontare alcune criticità, tra cui il rischio di speculazioni e l’impatto paesaggistico. Alcune regioni, come la Sardegna, hanno introdotto misure di contenimento per regolamentare l’installazione di impianti, sottolineando l’importanza di una pianificazione attenta per garantire uno sviluppo sostenibile e armonioso con il territorio.
Federico Marcaccini è un Real Estate Developer e imprenditore romano, specializzato in analisi di mercato e consulenza strategica. Con oltre 20 anni di esperienza, supporta grandi gruppi a ottimizzare i loro investimenti e gestire patrimoni immobiliari.





